Intervistare chi ami
Che cos’è un’intervista biografica
In breve
Un’intervista biografica è una conversazione strutturata in cui una persona racconta la propria vita rispondendo a domande su ricordi, persone, luoghi, scelte ed esperienze. A differenza di un questionario, segue il racconto e lo approfondisce dove si apre; a differenza di una registrazione libera, ha una traccia che aiuta a non lasciare buchi. Il risultato è una testimonianza orale che si può conservare così com’è, trascrivere, oppure trasformare in una biografia o in un’autobiografia.
Una definizione in tre parti
Un’intervista biografica tiene insieme tre elementi:
- Una persona che racconta la propria vita, in prima persona e con le sue parole.
- Qualcuno che fa le domande: un familiare, un professionista, oppure un’intervistatrice guidata da un software.
- Una traccia: non un copione, ma una mappa dei grandi temi di una vita, dalle origini al presente.
Il metodo si usa in contesti diversi: nella storia orale, che raccoglie testimonianze registrate come fonti; nella ricerca sociale; nelle attività con le persone anziane; e, sempre più spesso, nelle famiglie che vogliono conservare la storia di un genitore o di un nonno.
Intervista biografica, autobiografia e semplice registrazione
Sono tre cose vicine, ma non uguali. Cambia chi fa le domande, chi scrive e che cosa resta alla fine.
| Aspetto | Intervista biografica | Autobiografia | Registrazione libera |
|---|---|---|---|
| Chi parla o scrive | La persona racconta, qualcuno chiede | La persona stessa, in prima persona | La persona, senza una guida |
| Struttura | Una traccia di temi e domande di approfondimento | Capitoli, di solito per periodo o per tema | Nessuna: si segue ciò che viene in mente |
| Risultato | Una testimonianza orale, spesso trascritta | Un testo scritto, un libro | Un file audio o video |
| A che cosa serve | Raccogliere una vita in modo completo | Raccontare la propria vita a chi legge | Fissare un ricordo o una voce |
Le tre cose spesso si incontrano: un’intervista biografica è il modo più semplice per arrivare a un’autobiografia senza scriverla. Per le differenze fra autobiografia, biografia e memoir, vedi la guida dedicata.
Come si conduce un’intervista biografica
- Accordarsi sullo scopo. Chi racconta deve sapere a che cosa servirà la registrazione e chi la ascolterà, e dare il suo consenso.
- Partire da lontano e dal concreto. Il primo ricordo, la casa, la famiglia: sono domande facili, che mettono a proprio agio.
- Seguire un filo, non un elenco. La traccia serve a non dimenticare i grandi temi; l’ordine lo detta il racconto.
- Approfondire con domande brevi: «com’era?», «chi c’era?», «che cosa hai provato?».
- Rispettare i limiti. Ogni domanda si può saltare; i temi dolorosi si toccano solo se chi racconta lo vuole.
- Dividere in sessioni. Una vita non sta in un pomeriggio: meglio più incontri di un’ora circa.
Una guida passo per passo è in come intervistare un genitore sulla sua vita; un elenco di domande pronte è in domande da fare ai nonni.
I temi di una vita
Le tracce cambiano da persona a persona, ma i grandi temi tornano quasi sempre. Memorious, per esempio, organizza le domande della sua Autobiografia in dieci aree, per controllare di non lasciare buchi:
- Le origini
- Il mondo dell’infanzia
- Crescere
- Giovinezza, libertà e prime volte
- Amore e persone che hanno cambiato la vita
- Costruire la propria vita
- Le svolte
- I momenti difficili
- La persona diventata
- Quello che rimane
Le aree non sono i capitoli del racconto finale: servono a misurare quanta vita è stata esplorata. L’indice di un libro nasce dopo, da ciò che è stato raccontato davvero.
Che cosa resta dopo un’intervista biografica
- La registrazione, con la voce e il modo di raccontare.
- La trascrizione, che rende il racconto leggibile e ricercabile.
- Un testo rielaborato: una biografia, se lo scrive qualcun altro in terza persona; un’autobiografia, se resta in prima persona.
Per conservare nel tempo registrazioni e trascrizioni, vedi come preservare i ricordi di famiglia.
Domande frequenti
Quanto dura un’intervista biografica?
Dipende da quanto si vuole raccontare. Una sessione di un’ora basta per un ritratto essenziale; una vita intera richiede di solito più incontri, distribuiti nel tempo.
Chi può condurre un’intervista biografica?
Chiunque sappia ascoltare: un figlio, un nipote, un amico. Esistono anche professionisti, come biografi e ricercatori di storia orale, e servizi in cui le domande le fa un’intervistatrice guidata da un software.
Che differenza c’è tra intervista biografica e storia orale?
La storia orale è una disciplina che usa interviste registrate come fonti per la storia; l’intervista biografica è un metodo, e si può usare anche fuori dalla ricerca, per esempio in famiglia.
Serve il consenso di chi viene intervistato?
Sì, sempre: chi racconta deve sapere che viene registrato e che cosa succederà alla registrazione, e deve poter saltare qualunque domanda.