Raccontare la propria storia
Autobiografia, biografia e memoir: qual è la differenza
In breve
Un’autobiografia è il racconto della propria vita fatto da chi l’ha vissuta, in prima persona e di solito dall’inizio. Una biografia è la vita di una persona raccontata da qualcun altro, in terza persona, sulla base di fonti, documenti e interviste. Un memoir è un racconto in prima persona che non copre tutta la vita, ma si concentra su un periodo, un luogo o un tema, e su che cosa ha significato.
Che cos’è un’autobiografia
L’autobiografia è il racconto di una vita fatto dalla persona che l’ha vissuta. È scritta in prima persona, tende a seguire l’arco intero dell’esistenza (origini, infanzia, formazione, lavoro, affetti) e porta il punto di vista di chi racconta: non è una cronaca neutrale, è una vita vista da dentro.
Fra gli esempi classici ci sono le Confessioni di Sant’Agostino, spesso indicate come il modello dell’autobiografia occidentale, la Vita di Benvenuto Cellini e la Vita scritta da esso di Vittorio Alfieri.
Un’autobiografia non deve per forza essere scritta di proprio pugno: Cellini dettò buona parte della sua a un giovane aiutante. Conta che la voce e il punto di vista restino quelli di chi racconta. Come si fa oggi è spiegato in come creare un’autobiografia parlando.
Che cos’è una biografia
La biografia racconta la vita di una persona dall’esterno: la scrive qualcun altro, in terza persona, lavorando su documenti, lettere, testimonianze e interviste. Chi scrive sceglie, confronta le fonti e costruisce un ritratto.
Un esempio celebre della tradizione italiana sono Le vite de’ più eccellenti pittori, scultori e architettori di Giorgio Vasari, una raccolta di biografie di artisti pubblicata nel Cinquecento.
Anche la biografia di una persona comune può nascere da interviste: se una figlia intervista il padre e poi scrive la sua storia in terza persona, il risultato è una biografia. Il metodo è quello dell’intervista biografica.
Che cos’è un memoir
Il memoir (in italiano si dice anche «memorie») è un racconto in prima persona, come l’autobiografia, ma con un fuoco più stretto: un periodo della vita, un luogo, una relazione, un’esperienza. Più che ricostruire tutto, cerca il significato di ciò che racconta.
Un esempio spesso citato è Se questo è un uomo di Primo Levi, testimonianza della deportazione ad Auschwitz: non racconta l’intera vita dell’autore, ma un’esperienza precisa e ciò che ha rivelato.
Le differenze in una tabella
| Aspetto | Autobiografia | Biografia | Memoir |
|---|---|---|---|
| Chi racconta | La persona stessa | Un’altra persona | La persona stessa |
| Persona grammaticale | Prima persona | Terza persona | Prima persona |
| Che cosa copre | Di solito tutta la vita | Di solito tutta la vita | Un periodo, un tema, un’esperienza |
| Fonti | La memoria di chi racconta | Documenti, testimonianze, interviste | La memoria e la riflessione di chi racconta |
| Obiettivo | Lasciare il racconto di una vita | Ricostruire una vita dall’esterno | Dare senso a un pezzo di vita |
E il diario, l’autofiction, la storia orale?
- Diario: scritto giorno per giorno, mentre le cose accadono; non è un racconto a posteriori.
- Romanzo autobiografico e autofiction: partono dalla vita dell’autore, ma mescolano fatti e invenzione.
- Storia orale: testimonianze registrate e raccolte come fonti, spesso da ricercatori.
- Intervista biografica: il metodo con cui si raccoglie il racconto di una vita attraverso domande; da lì può nascere sia un’autobiografia sia una biografia.
Quale forma scegliere per raccontare una vita in famiglia
Se è la persona stessa a raccontare, e vuoi lasciare ai nipoti la sua vita intera, la forma giusta è l’autobiografia. Se a scrivere sei tu, ricostruendo la vita di un genitore o di un nonno, stai scrivendo una biografia. Se il racconto ruota intorno a un periodo preciso, come l’emigrazione o gli anni di un lavoro, è un memoir.
In tutti e tre i casi il punto di partenza può essere lo stesso: una conversazione registrata. Per farla bene, vedi come intervistare un genitore sulla sua vita; per capire che cosa può fare l’intelligenza artificiale, vedi autobiografia con l’intelligenza artificiale.
Domande frequenti
Un’autobiografia può essere scritta da un’altra persona?
Può essere trascritta e ordinata da un’altra persona, come fanno i biografi o i servizi di intervista, purché resti il racconto di chi l’ha vissuta, in prima persona. Se chi scrive racconta la vita di un altro in terza persona, è una biografia.
Memoir e autobiografia sono la stessa cosa?
No. Entrambi sono in prima persona, ma l’autobiografia tende a coprire tutta la vita, mentre il memoir si concentra su un periodo, un luogo o un’esperienza, e su che cosa ha significato.
Che cos’è una biografia autorizzata?
È una biografia scritta con il consenso, e spesso con la collaborazione, della persona raccontata o dei suoi eredi. Resta una biografia: a raccontare è un’altra persona.
Come si chiama la vita di una persona raccontata a voce e registrata?
È una testimonianza orale, raccolta di solito con un’intervista biografica. Una volta trascritta e ordinata in prima persona, può diventare un’autobiografia.